L’ISOLA DELLA MEMORIA

“Per un’Europa libera e unita” – Ventotene, agosto 1941

“Il Lazio è anche la Regione di Ventotene, l’Isola in cui 80 anni fa i padri fondatori del progetto di “un’Europa libera e unita” scrissero dal confino politico in cui si trovavano nel carcere di Santo Stefano il Manifesto che diede vita al progetto europeista. E’ grazie al progetto visionario di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni se l’Europa ha vissuto ottant’anni di pace, di progresso scientifico, di benessere, di inclusione, di tolleranza, di civiltà. Lo scorso agosto il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una legge che riconosce l’isola di Ventotene come luogo della memoria e riferimento per gli ideali che hanno segnato il processo di integrazione europea.

Con la delibera approvata in Giunta regionale pochi giorni fa, invece, l’Ente regionale va a supportare l’80esimo anniversario del Manifesto di Ventotene con un pacchetto di iniziative da mettere in campo in collaborazione con le autonomie locali e altri enti pubblici, con gli istituti del sistema educativo di istruzione e formazione, le università, e gli enti del Terzo settore. Sono in totale 150mila euro che consentiranno di promuovere diverse iniziative per mantenere viva la memoria storica di Ventotene: contributi, previo avviso pubblico, per la realizzazione di studi, ricerche, filmati, pubblicazioni, giornate di studio, mostre, visite guidate, percorsi didattici e manifestazioni volti a salvaguardare e a promuovere, con particolare riguardo alle giovani generazioni, gli ideali ispiratori e la trasmissione dei valori comuni che stanno alla base dell’integrazione e dell’identità europea. In più, si prevede il rifinanziamento di 300mila euro per il 2021 degli interventi complementari alle attività del Commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano, relativi ai servizi pubblici essenziali del Comune di Ventotene.

Ci sono quindi risorse, idee e tutto il nostro impegno per far rivivere l’Isola e farla scoprire a giovani studiosi dell’Europa, ma anche ai turisti e viaggiatori che ne resteranno affascinati”.